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Olibanum: Fragranze Artistiche di Nicchia Indipendenti

Maison parigina fondata nel 2021 da Gérald Ghislain, già ideatore di Histoires de Parfums. Olibanum porta all'estremo il principio della sottrazione: ogni fragranza è costruita attorno all'estratto CO2 di olibano abbinato a una sola materia prima complementare, in una collezione concepita anche per il layering personale.

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Storia e filosofia

Gérald Ghislain lancia Olibanum nel 2021, durante la pandemia, con un'intenzione precisa: liberare la profumeria dal peso narrativo che spesso accompagna le maison di nicchia. Dopo vent'anni alla guida di Histoires de Parfums, Ghislain sceglie di azzerare il racconto e di puntare su un'unica domanda: cosa rimane di un profumo quando si toglie tutto il superfluo?

La risposta è l'olibano — resina ricavata dall'incisione della corteccia dell'albero Boswellia, raccolta tra l'Oman, il Corno d'Africa e l'India — scelto come materiale-firma comune all'intera collezione. Alla dimensione estetica si affianca un impegno ambientale e umanitario dichiarato: ogni ingrediente è selezionato per minimizzare l'impatto ecologico, e parte dei proventi sostiene progetti di sviluppo nelle comunità produttrici di materie prime.

Lo stile

Ogni profumo della collezione è costruito attorno a un estratto CO2 di olibano abbinato a un'unica seconda materia prima. La struttura binomica — olibano più un ingrediente — genera composizioni volutamente essenziali, che le profumeriste Céline Perdriel e Sylvie Jourdet traducono in Eau de Parfum indossabili singolarmente o sovrapponibili tra loro secondo la logica del layering promossa dalla maison. La tavolozza spazia dalle famiglie resinose e legnose a quelle floreali, speziate e verdi.

  • Struttura binomica: ogni titolo corrisponde alla materia prima abbinata all'olibano, senza orpelli narrativi né piramidi elaborate.
  • Estratto CO2 di olibano come filo olfattivo comune all'intera collezione, a garanzia di coerenza tra i diversi profumi.
  • Filosofia del layering: i profumi sono formulati per combinarsi tra loro, lasciando all'indossatore la costruzione della propria firma olfattiva.
  • Impegno di sostenibilità: ingredienti valutati per il minimo impatto ambientale, packaging sobrio, parte dei ricavi destinata a progetti umanitari.

I profumi più conosciuti

La collezione conta oltre diciotto referenze, ciascuna identificata dal nome della materia prima protagonista accanto all'olibano. Tra i titoli che hanno raccolto maggiore attenzione dalla comunità olfattiva:

  • Sacra — Olibano somalo allo stato quasi puro, accompagnato da balsamo di abete e muschio bianco: la versione più diretta e austera della resina, firmata Sylvie Jourdet.
  • Oud — Un accordo di oud e rosa intorno all'olibano, in chiave orientale e sensoriale; creazione di Céline Perdriel lanciata nel 2022.
  • Iris — L'olibano dialoga con la radice di iris in un profumo polveroso e radicato, tra le proposte più apprezzate per la sua complessità minerale.
  • Cardamome — Cardamomo, cedro e patchouli si innestano sull'olibano in una composizione legnosa e aromatica firmata Sylvie Jourdet.
  • Néroli — Bergamotto, neroli, gelsomino sambac e olibano in chiave floreale luminosa, creazione di Céline Perdriel del 2024.
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